dabquesre[yyyyyyyyy5]
2018-2026
Agnese Banti
Sogno per scrittura predittiva involontaria
dabquesre[yyyyyyyyy5] “Domani cerco qualcosa dabquesre[yyyyyyyyy5] 55555555555555555 5555555t5555555555 55 55 55 5 55 I 55555555555555555” è l’incipit di una sequenza di parole e frasi interrotte, lettere reiterate e numeri ossessivi che incalzano senza soluzione di continuità. Enunciato come monologo da una voce impersonale, si tratta di un testo estraniante e ironico, generato involontariamente nel dormiveglia durante una notte d’autunno del 2018. L’insieme dei caratteri si configura come uno stream of consciousness computerizzato in cui il linguaggio perde quasi del tutto la funzione semantica per assumere valore ritmico e sonoro, muovendosi randomicamente tra riferimenti familiari e inafferrabili. Afferente all’archivio dei sogni del dispositivo performativo Speaking Cables, dovela dimensione onirica diventa il luogo in cui centinaia di metri di cavi visceralmente intrecciati tra loro distanziano la voce dal corpo, questo “sogno digitale”, una volta estratto e trasportato fuori dal dispositivo, vive e genera una dimensione sonora propria. Le associazioni alogiche e surreali della scrittura predittiva involontaria ricordano quelle che la mente umana crea in fase REM, evocando una condizione di distacco e contemplazione. In bilico tra senso e non-senso, tra errore e rivelazione, il flusso vocale si manifesta così come traccia di un inconscio mediato dalla tecnologia.
Agnese, Delia Banti è artista sonora, performer e overtone singer con base a Bologna. Collabora con varie personalità e realtà della scena performativa e sonora. Con un interesse sfaccettato per il suono e la musica, la sua attività artistica gravita intorno alla composizione per lo spazio, la voce corale, gli studi sul paesaggio sonoro, la ricerca attorno al rapporto gesto-suono, i repertori di musica tradizionale e la dimensione collaborativa del processo creativo. Si dedica alla trasmissione del canto armonico attraverso momenti di condivisione vocale collettiva e da qualche anno si è avvicinata alle questioni di accessibilità delle pratiche artistiche. Colleziona nastri e trottole con l’idea di suonarli tutti. Fra le collaborazioni: il compositore Roberto Laneri; il collettivo di musica elettronica ECB~; il Centro di produzione, ricerca e didattica musicale Tempo Reale; la coreografa Marta Bellu e la danzatrice Laura Lucioli nell’ambito de “I versi delle mani”; i compositori Theodoros Lotis e Dimitris Savva; Andrea Trona, il musicista e informatico musicale con cui -fra le altre cose- ha sviluppato il dispositivo “Speaking Cables”; l’attrice e autrice Marta Vitalini; Grabinski Point e il musicista e compositore Stefano Pilia; le artiste Laura Agnusdei, Elena Mattioli e Flavia Zaganelli nell’ambito delle iniziative di Bologna for Palestine.
photo credits: © Sara Sassi OKNO Studio, Courtesy of Palazzo Strozzi

