Il suono come estensione della coscienza (nello spazio) – Una conversazione con Paul Oomen
Daniela Gentile
2019
L’intervista presenta il pensiero di Paul Oomen – fondatore di 4DSOUND e Spatial Sound Institute – sul suono inteso non come mero fenomeno acustico, ma come manifestazione tangibile della coscienza: un campo energetico vibratorio che attraversa la materia e struttura, fin dalle prime fasi dello sviluppo, la relazione tra corpo, percezione e ambiente. L’ascolto viene descritto come soglia d’accesso a questo campo: un atto capace di ampliare la coscienza lavorando sul rapporto inseparabile tra percezione (filtro) e coscienza (campo). A partire da una genealogia che intreccia sperimentazione musicale e riferimenti a Nikola Tesla, Oomen ricostruisce la nascita di 4DSOUND e l’evoluzione verso una ricerca più minimale e fenomenologica del comportamento dei suoni nello spazio. L’esperienza maturata allo Spatial Sound Institute porta a una tesi centrale: la “tecnologia” decisiva è la competenza d’ascolto, senza la quale la spazialità sonora resta invisibile.
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