Visioni Future Festival
Francis Sosta
2024
Viterbo
Questa Lecture vuole sottolineare due aspetti essenziali di carattere politico ed epistemologico che hanno influenzato l’ascolto come viene indagato oggi, ovvero come ricerca multidiscliplinare ed ecologia di pratiche complesse, e come pratica situata, ovvero come pratica di produzione di conoscenza che riflette le condizioni particolari in cui viene prodotta, ed a un certo livello, le identità e le posizioni sociali di chi la produce. Sottolineando il fatto che questo cambiamento all’interno dell’ascolto non è avvenuto nel vuoto, ma piuttosto è determinato da una particolare convergenza tra istanze femministe degli anni 60-70, attivismo e pratiche artistiche socially-engaged, che hanno permesso A- da una parte di ricercare l’ascolto non solo come fenomeno esclusivamente percettivo ed acustico, superando la tradizione fenomenologica sull’ascolto, e introducendo l’ascolto come pratica, come qualcosa da praticare; B- hanno permesso all’ascolto di occuparsi non solo dell’udibile, del sonico, dell’acustico, ma soprattutto dell’inudibile, di ciò che non risciamo a sentire, di ciò che non sentiamo perchè è invisibile, perchè non ha voce, perchè è silenziato, o perchè è troppo debole.
Per cui oggi chiedersi chi ascolta e di chi viene ascoltato, chi o che cosa viene quindi relegato ad uno stato passivo – sono questioni profondamente femministe.