Save the Lake Festival

Francis Sosta

2025

Parco del Valentino, Resinelli, Lecco

Listening Practices presenta Ecosomatic Listening:

Quello che viene indicata come “natura” è un sistema in costante trasformazione e movimento. A volte il cambiamento è impercettibile – una foglia che si schiude, il suolo che respira sotto i piedi. Altre volte si misura in scale temporali che ci sfuggono – ghiacciai che si dissolvono, montagne che si rimodellano. Tuttavia, ci hanno insegnato a percepire la natura come qualcosa di statico, inerte, inanimato. Questa illusione non è casuale: è il risultato di una lunga storia di controllo e potere dell’uomo sulla natura che l’ha ridotto a risorsa, a oggetto, a materiale inerte.
Ma cosa succede se torniamo ad ascoltarla?

L’ascolto ecosomatico è una pratica di relazione tra umano e non umano che riscrive il nostro modo di percepire e abitare il mondo. Non si tratta solo di udire, ma di sentire con tutto il corpo – con la pelle, i piedi, il respiro. Attraverso questa pratica, il corpo diventa un intermediario sensibile, un’antenna capace di entrare in risonanza con le presenze che lo circondano: il vento, il battito di una radice, il passo di un animale.
Il paesaggio non è un oggetto, ma una rete di relazioni, un tessuto vivo in cui siamo immersi.

Quando ascoltiamo, siamo anche ascoltat*. La natura non è qualcosa di esterno a noi, ma un corpo che risponde, un’entità che ci modella mentre la attraversiamo, che muta sotto il nostro contatto e attenzione – un incontro continuo tra corpi, tra il nostro corpo e il corpo della terra. L’ascolto diventa allora un atto di attenzione radicale, un modo per riorientare la nostra percezione, per ricordare nel corpo, per stare con la materia in costante trasformazione.

Ecosomatic Listening