Manifesto

Negli ultimi decenni, l’interesse scientifico per il suono ha portato alla definizione dei sound studies come un campo di ricerca inter- e trans-disciplinare, in costante relazione dialogica tra discipline, processi e metodologie diverse. Questa natura porosa rende difficile una definizione univoca, ma riporta al centro il suono e la relazione con esso: i sound studies si configurano come un territorio di ricerca in cui il suono diventa strumento critico trasversale per interrogare culture, tecnologie e forme di percezione.

Avvalendosi di contributi critici provenienti da prospettive decoloniali, femministe e queer, la ricerca nei sound studies ha messo in discussione le gerarchie nella produzione di conoscenza, evidenziando come la centralità attribuita dal Nord Globale alla visione abbia a lungo oscurato tradizioni sonore e orali associate al Sud Globale. Il progressivo ribaltamento di questa egemonia oculocentrica ha riportato al centro il valore politico, epistemico e relazionale del suono, contribuendo a ridefinire i sound studies come un’ecologia di ricerche e pratiche che sostengono forme di resilienza culturale e nuovi modi di stare nel mondo.

I sound studies sono un campo interdisciplinare che analizza il suono non solo come fenomeno acustico, ma come pratica culturale, politica ed epistemica. Indagano come l’ascolto, le ecologie sonore e le tecnologie del suono modellano soggettività, spazi, relazioni di potere e forme di conoscenza, integrando prospettive provenienti dalle scienze sociali, dagli studi culturali, dall’arte e dalle tecnologie. Essi comprendono – ma non si limitano a – gli studi di politica del suono, la critica culturale e tecnologica, la sound art e le pratiche a essa associate, la performance art, la fonografia urbana, l’ecologia acustica, l’antropologia del suono, gli studi sul paesaggio sonoro anche nei campi della letteratura e del cinema, le epistemologie sonore, il game design, la radioart e i nuovi dispositivi audio dei podcast e audio essay. Il Sound Studies Forum è stato fondato nel 2020 da Leandro Pisano e Caterina Tomeo in collaborazione con il comitato scientifico costituito da Alessandra Calanchi, Jan Martin Ivo Klaver, Massimo Russo e Mario Corsi. Ad oggi, 2025, è composto dalla fondatrice Caterina Tomeo con Alessandra Calanchi, Micol Gelsi, Daniela Gentile, Francis Sosta, che si occupano delle attività di divulgazione, della curatela e della produzione di eventi dedicati.