Sound artists and Sonic Practitioners
Oltre i confini. L’ascolto del contemporaneo
“Ascoltare significa ampliare i confini del familiare, del riconosciuto e del conosciuto. […] L’ascolto è un potere: può aprire e accogliere, può sostenere e accompagnare, e può offrire una via di fuga“ – Brandon LaBelle, The Listening Biennial, 2021
Il Sound Studies Forum presenta la prima open call “Oltre i confini. L’ascolto del contemporaneo”, partendo dal concetto di debordering (Albert, Brock 1996), che descrive quei processi attraverso cui vengono trasformate, attraversate o rese permeabili le divisioni materiali e simboliche prodotte dai conflitti politici, sociali e culturali. Elaborato negli studi sui confini a partire da Mathias Albert e Lothar Brock, il debordering non implica necessariamente la scomparsa dei confini, ma la loro continua riconfigurazione: mentre alcuni vengono indeboliti, altri vengono spostati, rafforzati o ricostruiti.
Oltre i confini. L’ascolto del contemporaneo estende questa prospettiva al campo del suono e dell’ascolto, interrogando il modo in cui i confini vengono generati, attraversati e trasformati attraverso le pratiche uditive sonore. Il suono non è mai neutrale: attraversa i corpi, occupa gli spazi, costruisce appartenenze, conserva memorie, innesca subpolitiche della frequenza (Goodman 2009) e può tanto rafforzare quanto mettere in discussione forme di potere. Colonialismo, guerre, migrazioni, crisi ecologiche, urbanizzazione, sorveglianza, algoritmi e trasformazioni tecnologiche hanno infatti prodotto e continuano a produrre specifici confini acustici: tra lingue e culture, tra centro e margine, tra ciò che è udibile e ciò che viene reso inudibile, tra umano e non-umano, tra memoria e futuro.
In che modo concetti come occupazione, appartenenza, separazione e superamento dei confini trovano eco nelle culture uditive contemporanee, dalle dimensioni geopolitiche e decoloniali fino agli spazi quotidiani dell’esperienza individuale?
La open call invita sound artist e sound practitioner ad esplorare il suono come spazio di attraversamento e negoziazione, non soltanto come materiale ed espressione artistica, ma come metodo di ricerca, dispositivo politico e forma di conoscenza. Le opere e le pratiche proposte potranno (o dovranno?) interrogare come l’ascolto possa contribuire a superare, rendere porosi o ripensare i confini, mettendo in relazione corpi, territori, memorie, comunità, ambienti e tecnologie.
Oltre i confini. L’ascolto del contemporaneo intende così stimolare una riflessione sul ruolo del suono e dell’ascolto come strumenti per abitare criticamente il presente e per immaginare e costruire nuove possibilità di co-esistenza su questo pianeta.
Il progetto selezionato riceverá un premio di produzione (che include materiali, comunicazione, allestimento e direzione tecnica) e sarà presentato all’interno di Fotonica Festival 2027 presso il MAM Museum di Roma, e nello spazio espositivo digitale Listening Room del Sound Studies Forum.
L’invito è aperto a ricercatricә, artistә e practitioners italianә senza limitazioni di età, con l’intento precipuo di valorizzare e promuovere le risorse del nostro territorio.
Per presentare la propria candidatura all’open call è necessario inviare i materiali entro e non oltre le ore 18:00 di domenica 2 maggio 2027 all’indirizzo e-mail info@soundstudiesforum.org (oggetto mail: “Open call: Oltre i confini. L’ascolto del contemporaneo).
Giuria: SSF e Claudia Attimonelli (Presidenti), Roberto Barbanti, Valentina Magaletti, Francesco Michi, Muta Imago, Gaetano La Rosa, NicoNote, Claudio Rocchetti, Rosanna Scalia.
Aree di ricerca
Sono incoraggiate proposte che esplorino, senza limitarsi a essi, i seguenti ambiti di ricerca:
- antropologia sonora e pratiche di ascolto;
- sonic ethnography e ricerca artistica;
- engendering sounds e corpi sonori
- colonialismo sonoro e decolonizzazione dell’ascolto;
- ecologie acustiche e crisi ambientali;
- patrimoni sonori, memoria orale e archivi;
- soundscape e trasformazioni del territorio;
- migrazioni, diaspora e identità acustiche;
- violenza sonora, propaganda e guerra;
- estrattivismo, infrastrutture e geopolitica del suono;
- intelligenza artificiale, algoritmi e colonialismo digitale;
- giustizia sonora e diritto all’ascolto;
- biodiversità acustica ed estinzione dei paesaggi sonori;
- relazioni multispecie e ascolto più-che-umano;
- pratiche partecipative e comunitarie;
- speculative sound futures.
Materiali richiesti:
descrizione progetto;
file audio mp3 e wav;
nota biografica;
portfolio.
Bibliografia selezionata:
Albert, M., Brock, L. (1996), Debordering the world of states: New spaces in international relations, Politival Scineces.
Attali J. (1985), Noise. The Political Economy of Music, University of Minnesota Press.
Attimonelli, C., Tomeo, C. (2024), Suono: la dimensione sonora del quotidiano tra arti visive, macchine, musica elettronica. Prospettive teoriche pratiche e culturali, Vol. 7 e 8, in Connessioni Remote, Unimi.
Cox C. (2018), Sonic Flux: Sound, Art, And Metaphysics, The University of Chicago Press, Chicago.
Cuisick S. C. (2015), Music as Torture / Music as Weapon, in M. Bull & L. Back (edt.), The auditory culture reader, Routledge, London.
Eshun, K. (1998), More Brillinat than the Sun. Adventures in Sonic Fiction, Quartet Books, London.
Goodman, S. aka Kode9 (2009), Sonic Warfare, Sound, Affect, And the Ecology of Fear, MIT Press, Cambridge.
Haraway D. (2016), Staying with the Trouble: Making Kin in the Chthulucene, Duke Univeristy Press.
Oliveros, P. (2010), Sounding in Margins: Collected papers 1992-2009, Deep Listening Publications, NY.
Tomeo, C. (2019), Sonic Arts. Tra esperienza percettiva e ascolto attivo, Castelvecchi, Roma.
Toop, D. (2018), Ocean of sound : ambient sound and radical listening in the age of communication, Serpent’s Tail, London.
Voegelin S. (2019), The Political Possibility of Sound: Fragments of Listening, Bloomsbury Academic, London.
Waltham-Smith, N., Shattering Biopolitics (2021), Militant Listening and the Sound of Life, Fordham University Press, New York.
