Literary Soundwalks: Listening to US fiction and poetry
Alessandra Calanchi (con contributi di Sabine Feisst, Anna Lorenzon, Mark Smith)
Galaad
2025
Literary Soundwalks: Listening to US fiction and poetry, with the contribution of Sabine Feisst, Anna Lorenzon, Mark Smith. Galaad, Giulianova. Volume.
An anthology of passages from Anglo-American literature, decolonized from the hegemony of sight and interpreted as complex soundscapes. With this book, I aim to overturn the traditional approach based on vision (intuition, vision, imagery, visibility, point of view, perspective, epiphany, focus, etc.) and instead address literary soundscapes, that is, all the sounds we encounter on the page. They can be animal or human voices, wind or water, and any kind of noise, cry, whisper, or even silence. All sonic phenomena are noted and duly analyzed/problematized. My aim is to demonstrate that every single sonic experience has a meaning and a narrative function, beyond its aesthetic value or rhetorical special effect. The act of reading and studying literature has changed greatly over time. If the printed word implied something entirely different from handwriting, the electronic revolution has made even paper superfluous. And yet, literature survives. It’s up to us to find new ways to read and appreciate it, and listening combines the novelty of devices (audiobooks, podcasts, smartphones) with the need to recognize the long-forgotten importance of sound. In these pages, we will listen to American literature. I have no intention of radically replacing visual reading with audio, but only to add this “listening point” to all other ways of analyzing a text. There’s an invisible (but audible) thread that runs through the ages and simply asks us to become aware of the soundscapes involved, whether imagined or even merely implied. Sound can be a powerful time machine, just as a page can be deciphered like a musical score. Silence can be a choice or a deprivation. Our task as readers, scholars, and listeners is psychological, cultural, and political.
Un’antologia di brani della letteratura angloamericana “decolonizzati” dall’egemonia della vista e interpretati come paesaggi sonori complessi. Con questo libro mi propongo di ribaltare l’approccio tradizionale basato sulla visione (intuizione, visione, immaginario, visibilità, punto di vista, prospettiva, epifania, messa a fuoco, ecc.) e di occuparmi dei paesaggi sonori letterari, ovvero di tutti i suoni che incontriamo sulle pagine. Possono essere voci animali o umane, il vento o l’acqua, e qualsiasi tipo di rumore, grido, sussurro o persino silenzio. Tutti i fenomeni sonori vengono annotati e debitamente analizzati/problematizzati. Il mio scopo è dimostrare che ogni singola esperienza sonora ha un significato e una funzione narrativa, al di là del suo valore estetico o dell’effetto speciale retorico. L’atto di leggere e studiare la letteratura è cambiato molto nel tempo. Se la parola stampata implicava qualcosa di totalmente diverso dalla scrittura a mano, la rivoluzione elettronica ha reso superflua persino la carta. Eppure, la letteratura sopravvive. Sta a noi trovare nuovi modi di leggerla e apprezzarla, e l’ascolto è qualcosa che unisce la novità dei dispositivi (audiolibri, podcast, smartphone) alla necessità di riconoscere l’importanza a lungo dimenticata del suono. In queste pagine ascolteremo la letteratura americana.Non ho alcuna intenzione di sostituire radicalmente la lettura visiva con quella sonora, ma solo di aggiungere questo “punto di ascolto” a tutti gli altri modi di analizzare un testo. C’è un filo invisibile (ma udibile) che attraversa le epoche e ci chiede semplicemente di diventare consapevoli dei paesaggi sonori coinvolti, o immaginati, o anche solo sottintesi. Il suono può essere una potente macchina del tempo, proprio come una pagina può essere decifrata come una partitura musicale. Il silenzio può essere una scelta o una privazione. Il nostro compito di lettori, studiosi e ascoltatori è psicologico, culturale e politico.
