Il gioco di ruolo nella ASMR: soluzioni (sonore) per dormire? / Role–play in ASMR, or: A contemporary, controversial lullaby
Alessandra Calanchi
Galaad
2021
“Il gioco di ruolo nella ASMR: soluzioni (sonore) per dormire? / Role–play in ASMR, or: A contemporary, controversial lullaby”, in Soundscapes of Work and of Play, Atti del IX convegno FKL sul paesaggio sonoro, a cura di A. Mayr, F. Michi, S. Zorzanello, Galaad, Giulianova 2021, pp. 021-32.
Si sta diffondendo un nuovo metodo di rilassamento e sonno: è conosciuto con diversi nomi, come terapia del sonno, trattamento ear-to-ear, ecc. Oltre alle app per cellulari, che trasmettono il suono del vento nella foresta o delle onde dell’oceano, alcuni video su YouTube garantiscono a chi ha difficoltà ad addormentarsi un sonno ristoratore grazie a voci e volti (in Italia più spesso femminili) che sussurrano vari contenuti con un’intonazione dolce e calma, in grado di stimolare la cosiddetta risposta sensoriale autonoma meridiana (ASMR), una piacevole sensazione di formicolio in varie parti del corpo accompagnata da uno stato di rilassamento mentale. L’insorgere e la diffusione di questo fenomeno richiede alcune considerazioni e interrogativi. Che ascoltare musica sia un modo per rilassarsi e stare bene non è una novità; soprattutto in Oriente, la pratica del suono a fini terapeutici è molto antica: basti pensare ai mantra buddisti, alle campane tibetane o ai “bagni di gong”. Inoltre, non dimentichiamo che la letteratura è piena di anticipazioni di tali strumenti, a partire dall’uso di una “conchiglia” da inserire nell’orecchio umano nel famoso romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451 (e nell’omonimo film di Francois Truffaut).
