Haunted
2026
Gaia Ginevra Giorgi
Haunted è una drammaturgia sonora del ricordo, che riversa nei circuiti sottili dell’analogico una polifonia di field-recordings, registrazioni di lettere, incisioni di sogni, voci, frammenti sonori e suoni live, tra archeologia e immaginazione. Nel 1994 un’alluvione annega un archivio radiofonico e corrompe le tracce magnetiche di una voce. La voce scompare dai nastri rovinati e deteriorati, testimoniando la consistenza fragile della memoria e la precarietà dei suoi archivi, che non si presentano come architetture salde e persistenti ma come paesaggi precari e temporanei. Gaia Ginevra Giorgi ritrova le bobine, molte delle quali hanno subito processi di degradazione irreversibili, e sceglie l’haunting come via d’accesso a quell’archivio, non per re-istituirlo, ripararlo e reintegrarlo dentro un regime positivo di visibilità e permanenza, ma per creare le condizioni di una sua riapparizione, desiderante e spettrale.
Gaia Ginevra Giorgi è artista ricercatrice attiva nei campi delle arti performative e della sound-art, dottoranda in New Media Art presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La sua pratica artistica integra scrittura, suono, voce e dispositivi performativi. Come autrice, dramaturg e performer, ha preso parte a diversi progetti performativi presentati in istituzioni e festival tra cui Santarcangelo Festival, BASE Milano, Istituto Svizzero (Milano), Casa Testori (Milano), TBA21- Academy (Venezia), Short Theatre (Roma), Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (Roma), Triennale Teatro (Milano), Romaeuropa, Lavanderie a Vapore (Torino), Fondazione Antonio Ratti (Como), Schlachthaus Theater (Berna), Espacio Fundación Telefónica (Madrid), Schirn Kunsthalle (Francoforte), Barcelona Poesia, Das Weisse Haus (Vienna), La Biennale di Venezia e molti altri. È curatrice del programma radiofonico mensile Walk so silently that the bottoms of your feet become ears (Fango Radio) e artista in residenza presso Radio Raheem con Haunt. Nel 2023 è stata artista in residenza presso Malagola – Centro studi internazionali sulla voce. È stata nominata tra l3 artist3 emergenti del 2024 da Exibart ed è la vincitrice del Premio Vienna per la performance art 2024 (assegnato dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna e la Universität für angewandte Kunst Wien). Recentemente il suo lavoro è stato presentato nell’ambito della pubblicazione di Ri-materializzazione del linguaggio (Nero, 2024), e nell’ambito del Padiglione Lussemburgo presso la Biennale di Venezia 2025, parte del progetto Sonic Investigations.
Foto credis: Andrea Pizzalis

